martedì 3 febbraio 2009


non si vede nessuno da giorni.

forse anni..

domenica 1 febbraio 2009

martedì 2 settembre 2008

lunedì 25 agosto 2008

sabato 17 maggio 2008

COSI' PAGANO I TEMERARI



« La fiducia in se stessi è l'essenza dell'eroismo. »



L'eroe, nell'era moderna, è il protagonista di uno straordinario e generoso atto di coraggio, che comporti o possa comportare il consapevole sacrificio di sé stesso, allo scopo di proteggere il bene altrui o comune.
Una persona può diventare un eroe anche semplicemente andando incontro ad una fine valorosa che glorifichi la sua esistenza attraverso la sua ultima azione.

pazzo
pàz|zo

agg., s.m.
FO
1a agg., s.m., che, chi ha perduto la ragione: diventare p., morire p., un p. pericoloso; in espressioni rafforzative: p. furioso, scatenato, p. da legare | urlare, agitarsi come un p., in modo eccessivo, forsennatamente | ma sei p.?, rivolgendosi a chi si comporta in modo dissennato, pericoloso o assurdo; ma siamo pazzi?, per esprimere stupore e forte contrarietà nei confronti di una situazione, un comportamento, una considerazione giudicati privi di qualunque senso
1b agg., che si comporta come se avesse perduto la ragione e agisce sconsideratamente, spec. in seguito a una forte emozione: essere p. di dolore, di gioia, di terrore | con valore rafforzativo:
innamorato p., molto innamorato
2 agg., s.m., che, chi adotta atteggiamenti bizzarri e stravaganti: è un po’ p., ma simpatico
3 agg., che nasce o è dettato da irragionevolezza, da sconsideratezza, insensato: non fare i tuoi soliti discorsi pazzi; spesa pazza, eccessiva, al di sopra delle proprie possibilità
4 agg., caratterizzato da condizioni atmosferiche variabili: che primavera pazza!


incosciente
in|co|scièn|te
agg., s.m. e f.
AU
1a agg., che è privo della coscienza intesa come consapevolezza di sé e degli eventi esterni: le piante e certi animali sono esseri incoscienti
1b agg., estens., che non si rende conto, inconsapevole: siamo tutti più o meno incoscienti di ciò che accade intorno a noi
2 agg., che ha perso temporaneamente la coscienza, i sensi: durante l’incidente ho urtato la testa e sono rimasto a lungo i.
3 agg., non avvertito dalla coscienza: atto, riflesso, stimolo i.
4 agg., s.m. e f., che, chi agisce sconsideratamente, senza pensare a ciò che fa o senza valutare le possibili conseguen
ze delle proprie azioni: un autista i., agire, comportarsi da i., quell’i. mi ha sorpassato in curva | come imprecazione: i.!
5 s.m. BU inconscio


temerario
te|me||rio
agg., s.m.
CO
1a agg., s.m., che, chi si espone ai pericoli senza riflettere o senza fondato motivo, spec. con un atteggiamento avventato: un gio
vane t.; un’azione da temerari
1b agg., che denota eccessiva audacia, avventatezza: un’impresa temeraria
1c agg., estens., non ponderato, fondato su impressioni avventate: giudizio t.
2a agg., di qcn., che si comporta con audacia sfrontata, con impudenza: t., come osi parlarmi in questo modo!
2b agg., che denota impudenza, sfrontatezza: quelle parole temerarie furono un vero insulto per lui


lunedì 5 maggio 2008

Il Trionfo del Cattivo Gusto

video

comunque se calchidun me insegna a pubblicar file audio, eo ringrasio sentitamente

lunedì 21 aprile 2008

giovedì 21 febbraio 2008

solo quand'era distante sopra la Nuova Zelanda, lasciava un po' di requie. ma in realtà era un mollarci, dopo averci tenuto su attirati verso l'alto e dritti come da una calamita, o vorticati in una spirale che non lasciava tempo di capire alcunché, e poi piano seduti sulla sabbia, con la sabbia nei vestiti, nella testa, la faccia intontita a sentire il peso del nostro corpo in cui l'acqua ristagnava e non scorreva più

ma con gran fretta tornava qui.tanto interessata a noi da dimenticarsi di alzare l'acqua della laguna, e lasciare la città quasi in secca

una notte si è portata via anche il mio sonno
non può esser stata che lei

l'assedio bianco di nubi non ci ha fatto vedere quando si metteva il vestito nero

adesso sparirà di nuovo, ma l'ho sentita tanto, questa ultima luna strana. la prossima sarà l'araldo della primavera, crescerà per portarcela, come un tedoforo o una di quelle navi cariche di doni che anticipavano l'arrivo di un grande ospite, e una volta piena niente più inverno.

chissà se a tanti viene di dare con gusto e senza rancore (che comunque tanto poco le calerebbe) colpa alla luna delle stranezze che prendono piede talvolta sulla terra. come a buttar su l'arcano, la carta non numerata che non ci si spiega, e lì non può far danni

come se quel pezzo di Terra quando si è staccato mischiandosi a una stella si fosse portato su qualcosa e ogni tanto ce lo fa sentire..

anche in Otello lo dicono:


È tutta colpa della Luna
quando si avvicina troppo alla Terra

fa impazzire tutti











Cobra

giovedì 14 febbraio 2008

m'illumino di meno


alle 18, però forse 18,15.
spegnete le luci e guardatevi intorno.
e se siete in qualche città raggiungete la piazza principale, tipo S. Marco per intenderci. spengono anche quella. anche il Big Ben